Ecco.
Situazione tipo di ieri sera.
Per dire, di solito si cucina con più difficoltà il pesce quando si sta da soli a cena.
Giusto? Giusto.
Io ho scelto di premiare la mia pazienza stracciata ed i miei sensi sbiaditi con una bella succulenta gigantesca bistecca di pesce spada.
Ma vanno bene palombo, salmone o tonno freschi, pesce azzurro pulito ed aperto.
Ho fatto arroventare una padella antiaderente e ci ho smollato dentro una noce un po’ grossa di burro.
C’ho tirato dentro la bistecca di pesce spada, e dopo 30 secondi l’ho voltata.
Ho dopo aggiunto un dito abbondante di vino bianco buono (no Tavernello! No no!) e successivamente, previa ulteriore girata, nella padella ho gettato in sequenza:
- aglio in polvere (abbondante)
- salvia
- capperi verdi in aceto
- sale
- pepe
- prezzemolo
Fiammella vivace ad asciugare appena il vino, si appoggia vicino ad una insalatina stracolorata e croccante, e poi amen: la giornata è finita.
In maniera più che decente, direi.
Ceasar Salad Light
La Ceasar Salad è – come saprete – quella succulenta insalatona ove sono previsti pollo, bacon croccante, cubetti di pane fritto, lattuga, olive nere, scaglie di parmigiano e una salsa strepitosa personalizzabile (io ci ho mangiato sopra la maionese, la salsa d’uovo e yogurt [D.I.V.I.N.A., ne portai via un barattolo allo chef del ristorante…], il dressing americano, and so on).
Freneticamente occupata dal consueto braccio di ferro con l’ago della bilancia, ne ho improvvisata una rivisitazione il più aderente possibile al concetto di “light”.
Ingredienti:
§ Un busta di insalata mista (radicchio, lattuga, carote, spinacio) della Bonduelle. Mi pare si chiami “Primavera”. O quel che trovate e vi piace;
§ gr.150 / 200 di petto di tacchino;
§ Una cucchiaiata di capperi (quelli in acqua, no sotto sale);
§ Una cucchiaiata di grana grattugiato;
§ Un pugno (e ne vengono davvero pochi, eh…) di crostini di pane non fritto;
§ Rosmarino (fresco o quello nei vasetti);
§ Due dita di birra o vino bianco;
§ Olio;
§ Sale;
§ Aceto balsamico.
Esecuzione:
Cubettare e saltare a fiamma allegrotta nella padella antiaderente il petto di tacchino, fin quando non “marroneggia”.
Salare, rosmarinare, girare e bagnare con il vino o la birra (anche perché a questo punto si sarà abbondantemente attaccato all’utensile).
Una volta asciugato il liquido, spegnere il fornello.
In una capace insalatiera sminuzzare ulteriormente l’insalata (a me le fogliolone che schiaffeggiano mentre le si divora danno l’urto di nervi) ed aggiungere il pane e i capperi.
Salare, oliare, mescolare per bene e spolverare con il grana.
Aggiungere il tacchino ed in ultimo l’aceto balsamico, rimescolando ulteriormente.
E poi accontentatevi.

Ingredienti per 6 persone: scamorza affumicata, 12 fettine; peretta (o provola), 6 fettine; melanzane grigliate, 18 fette; pomodori, abbastanza da ricavarne 18 fettine; fave secche sgusciate, 300 gr; basilico; olio extravergine d'oliva; sale.
Si mettono a cuocere le fave, che successivamente andranno frullate condendole con un po' di sale e olio extravergine.
Nel frattempo si fanno grigliare le melanzane o, se non avete paura, si può decidere di farle friggere finchè acquisteranno una bella doratura (in questo caso converrà almeno lasciarle riposare un po' in mezzo a della carta assorbente). Durante la cottura salatele leggermente da entrambi i lati.
Dopo aver affettato pomodori e formaggi, si può passare all'assemblaggio: sul piatto di portata si dispone un letto di purè di fave, su cui si impileranno alternandole fette di melanzana, scamorza, pomodoro; melanzana, peretta, pomodoro; melanzana, scamorza, pomodoro. Si decora con qualche foglia di basilico e un filo d'olio extravegine (oppure, come ho fatto io, direttamente con il raro olio al basilico di Antaress).
Un colpetto di microonde prima di servire in tavola farà guadagnare al formaggio la giusta consistenza :-)
Adatto persino ai vegetariani...

Leggero il giusto, fresco un sacco, saporito uno sproposito, è cavallo di battaglia tra gli antipasti estivi.
Ingredienti:
§ Una scatola grande di fagioli cannellini già lessati (di solito sono 450 gr. non sgocciolati)
§ Due scatole grandi di tonno in olio d’oliva
§ Una cipolla di Tropea
§ Un gambo di sedano giovane e bello
§ Trinidad (sale – olio – pepe)
§ Maionese in tubo (facoltativa)
Esecuzione:
Sgocciolare, sciacquare e sgocciolare nuovamente i fagioli.
Sgocciolare bene ma non troppo pure il tonno.
In una terrina affettare sottilissimamente la cipolla di Tropea ed il gambo di sedano (prima sfilacciarlo bene da quei filamenti stoppacciosi ed immasticabili), irrorarli di olio e sale, farli raggiungere dai cannellini e dal tonno, mescolare come e quanto una donna pazza, picchiettare di pepe.
A questo punto, le alternative sono due, entrambe messe in pratica e sempre grandemente festeggiate una volta in tavola:
Alternativa spalmabile:
- Far girare il tutto nel mixer, con 3 / 4 giri di maionese, affinché ciascuno possa inzupparci carotine, pomodorini maturi, grissini al sesamo, uova sode;
Alternativa masticabile:
- Lasciare così il porcaio, adagiarlo su eleganti minibruschettine ed adagiarlo sul desco.
Ingredienti per 4:
2 melanzane medie
1 cipolla
una noce di burro
1 bicchiere di latte
noce moscata, sale e pepe q.b.
gorgonzola a piacere
400g di fusilli
In una padella, tostare le cipolle col burro, aggiungere le melanzane tagliate a dadini e farle rosolare un po'. Poi aggiungere il latte, una bella grattata di noce moscata e terminare la cottura. Se avete bambini, frullate tutto, altrimenti fatelo solo con una parte.
Lessate i fusilli. Quando sono pronti, buttateli in padella con le melanzane e gorgonzola a piacere. Mescolate ben bene, regolate di sale e pepe e servite.