Questa è una ricetta di antiche origini contadine, quando le famiglie erano numerose e le risorse maggiori venivano dalla produzione in loco, insomma la massaia si arrangiava con quel poco che aveva. Ma questa frittata, per quanto semplice, non ha nulla da invidiare ai piatti più gustosi: saporita, veloce da preparare, nutrizionalmente equilibrata, economica. Non metto le quantità, perchè questo è un piatto che si prepara ad occhio, a seconda dei commensali e delle disponibilità della dispensa. Si presta ad innumerevoli varianti, a seconda della fantasia, per quanto riguarda le verdure. L'importate è che ci siano "gli zoccoli".
Ingredienti:
uova (considerate un uovo a testa per commensale più un altro o due di comporto)
patate
cipolle
pancetta tagliata in una fetta sola
parmigiano
sale, pepe q.b.
Si unge una padella capiente e vi si fa rosolare la cipolla tagliata a fettine. Prima che prenda colore si aggiungono le patate tagliate sottilissime o a piccoli dadini e si fa andare il tutto. Quando le patate avranno preso colore possiamo aggiungere la pancetta a dadini non troppo piccoli (i cosiddetti "zoccoli"). Il tutto va fatto a fuoco alto, affinchè gli ingredienti si mantengano croccanti.
A parte si sbattono le uova con sale, pepe e il parmigiano grattugiato. Volendo si può aggiungere un goccio di latte. Quando le verdure e gli zoccoli saranno cotti, versare le uova nella padella, far rapprendere, girare per ultimare la cottura e servire, accompagnata da un'insalatina di campo e da un bicchiere di novello.
Tagliata a fette o dadoni può essere un ottimo stuzzichino per l'aperitivo o un goloso antipasto.

INGREDIENTI:
orzo perlato (calcolare circa 80 grammi per persona)
fagiolini
pomodori
olio, sale, aglio q.b.
PROCEDIMENTO:
mettere a bagno l'orzo per corca due ore e, successivamente, lessarlo per 40 minuti nell'acqua di lavaggio.
in una padella soffriggere poco aglio in olio e cuocere i fagiolini tagliati a pezzetti (e precedentemente lessati) ed il pomodoro a cubetti.
incorporare alle verdure l'ozo e saltare.
Questa pietanza si può servire fredda o cald e si possono aggiungere verdure a piacere. Io la trovo un'alternativa valida ( e dietetica) alla solita insalata di riso.
Dopo la torta con quello che c'è della ehvvivi, ci piazzo subito in coda la vera torta riciclo di casa mia, che ha una tradizione ormai di 4-5 generazioni, ma che da sempre una grandissima soddisfazione.
Pane comune raffermo (no a baguettes, pane all'olio etc, non viene bene) circa 300 gr. - 1 litro di latte - 3 uova - 150 gr circa di zucchero - cioccolato fondente a piacere
Spezzettare il pane, metterlo in una ciotola capiente, e versarci tutto il latte. Mescolarlo bene, e lasciarlo a riposare per qualche ora. Quando anche la crosta del pane è bella morbida, cercare di spezzettare ancora un po' il composto. Unire le uova, lo zucchero, e le scaglie di cioccolato. Mettere tutto in una teglia abbastanza larga con la carta forno, deve venire bassina, circa 3-4 cm al massimo! in forno, 180° per 40 minuti, e/o finchè ben dorata in superficie.
Non si inzuppa, è vero, ma il cioccolato nell'impasto, soprattutto se i pezzi sono grossi, è una goduria, specie se ancora tiepida. Ottima per la linea, data l'assenza di burro. Si può variare e al posto della cioccolata, mettere uvetta rinvenuta nel liquore o ciò che più vi aggrada.
Confessions on a kitchen floor: questa torta per me ha un grandissimo valore affettivo, mi sa di casa, di pause studio con una tazza di thè bollente e mi viene sempre in mente quanto mi divertivo da piccola a spezzattare il pane per farla - rigorosamente sbriciolando ovunque!